...the horror... the horror...

Noi addestriamo dei giovani a scaricare napalm sulla gente.
Ma i loro comandanti non gli permettono di scrivere "cazzo" sui loro aerei, perché... è osceno!

oggi
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Questo blog non è per informare,
non è per consigliare,
non è fatto per piacervi,
non è per voi.
E' per me.

Scrivo nella speranza di separare da me e confinare in una pagina web tutto l'orrore che negli anni ha convissuto sistematicamente con il mio alter ego faceto e ludico, e che ha portato alcuni ignoranti, nel momento in cui venivano a contatto con il terrore che ho di me, a darmi del pazzo, del serial killer e chissà quante altre assurdità.

Il fatto che il mio pensiero sia esposto ed accessibile non è un problema: come nella vita reale sono a contatto con le opinioni e le critiche (di chi è abbastanza onesto per formularle), così e impensabile il rifiuto di un contatto anche in questo mondo virtuale.

Premettendo che disprezzo profondamente l'ignoranza, la vanità, la disonestà, l'intolleranza e il conseguente abuso della parola "rispetto", il fascismo, il nazismo, e il rifiuto della libertà che si ha in dono dalla nascita, questo è malgrado tutto un blog libero: non censurerò nulla che non sarebbe censurato anche da Splinder o che non comprometta la leggibilità del blog stesso. Per il resto siete liberi di esprimervi, tanto in caso la fate voi la figura degli stronzi.

Il massimo che posso augurarmi per voi è che questa pagina si riesca a caricare in un tempo ragionevole.




Non si parla col colonnello. Lo si ascolta.

lunedì, 16 luglio 2007

Momenti per cui vale la pena attendere 10 anni...

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lunedì, 09 aprile 2007

Johnny Hart



Addio amico, anche se eri un "Born Again Christian" di merda.

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martedì, 03 aprile 2007

Omega

La Presenza quaggiù, mia come di chi per un po' ha voluto seguirmi, si è tanto, tanto rarefatta. Me ne compiaccio, perché così poca visibilità mi permette di scrivere queste righe in modo quasi indolore.

Ho deciso di tornare ad affilare gli strumenti del suicidio. Non ho scelto nulla in merito, né ho l'impulso di farlo: voglio solo poter provvedere in maniera rapida e senza ripensamenti, quando il non voler vivere e il voler morire troveranno il loro punto d'incontro.

Quando, non so. Presto, meno presto, molto meno presto... l'importante per ora è avere la mano armata. Organizzarsi i dati, i beni terreni, lasciare il meno possibile per strada, far sì che non porti via con te nulla che sia indispensabile per il tuo prossimo. Riprendere lo studio e la fabbricazione di veleni, o meglio: incominciare per davvero.

Motivi non ne voglio, non altri ancora. Sarebbe una banalità che non servirebbe a giustificare nulla: succede qualcosa, non lo puoi sopportare allora ti uccidi. No, non stavolta. Non accade nulla, non c'è rimasto altro che possa accadere, è già accaduto tutto ciò contro cui ho pregato. E a quel tutto, meno di metà di me è sopravvissuta.

Può accadere qualcosa che divide il tempo di un uomo in due: prima di quel qualcosa, e dopo. Un "dopo" in cui quando sai con chi batterti non sai perché, e quando sai perché non sai con chi, dopo sette anni comincia a diventare insostenibile.

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mercoledì, 03 gennaio 2007

Saddam Orì



Some people say that I'm a bad guy
They may be right, they may be right!
But its not as if I don't try
I just fuck up! Try as I might.

But I can change, I can change!!!
I can learn to keep my promises, I swear it!
I'll open up my heart and I will share it!
Any minute now I will be born again!

Yes I can change, I can change!!!
I know I've been a dirty little bastard
I like to kill, I like to mate, a seventh saint, but IT'S OK
'CAUSE I CAN CHANGE!!!!!!!

It's not my fault that I'm so evil
It's society, society.
You see, my parents were sometimes abusive
And it made a prick of me!

But I can change, I can change!
I can learn to keep my promises I know it!
I'll open up my heart and I will show it!
Any minute now I will be born again!

Satan: But what if you never change?
What if you remain a sandy little butthole?
Saddam: Hey Satan! Don't be such a twit
Mother Teresa won't have shit on me!

Just watch, just watch me change here I go I'm changing!!!

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lunedì, 19 giugno 2006

Strippo, Strappo, Stroppio

Questa non può rimanere sepolta nel tempo così...
Vi dedico il testo della sigla di testa di "Crash! Che botte", scritta da Nico Fidenco e cantata da Ernesto Brancucci:


Sono Ping Pong, il furore di Hong Kong
Picchio, strappo, spezzo e faccio male.
Sono Ping Pong, il più temuto di Hong Kong
Io non mando mai all'ospedale,

Solo al forno crematorio,
O qualche volta all'obitorio.

Io ti rompo, ti spezzo,
Ti trancio, ti spacco,
Ti sgozzo, ti piego
E poi ti raddrizzo.

Ti strippo, ti strappo,
Ti smembro, ti stroppio,
Ti sgrullo, ti frullo,
Con te mi trastullo.

Ti caccio due dita negli occhi,
Ti infilo in bocca i ginocchi,
Ti faccio nel ventre un traforo,
Ti asporto budella e piloro.

Sono Ping Pong, il furore di Hong Kong
Picchio, strappo, spezzo e faccio male.
Sono Ping Pong, il più amato di Hong Kong
Ogni donna mando all'ospedale,

Vorrei trattarla come un fiore,
Ma come la tocco urla e muore.

Le do sulla mano un bacino,
Rimane con un moncherino.
La sfioro con una carezza,
Le piace, ma in due mi si spezza.

Sono Ping Pong, il furore di Hong Kong
Picchio, strappo, spezzo e faccio male.
Sono Ping Pong, il più temuto di Hong Kong
Io non mando mai all'ospedale,

Solo al forno crematorio,
O qualche volta all'obitorio.

Solo al forno crematorio,
O qualche volta all'obitorio, yeah!


...yeah!

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mercoledì, 14 giugno 2006

La Valle dei Lupi (Grigi?)



EDUNQUE....

Visionato ieri con molta calma questo titolo uscito in Turchia lo scorso febbraio, e ritirato dalle sale di Germania e mezza Europa in tempo record, tacciato come pellicola antiamericana, antisemita, anticristiana, antituttociòchevienedall'occidente ed un potenziale trigger di sedizione del popolo turco (per cominciare).

Mi sono avvicinato a "La Valle dei Lupi: Iraq" da bravo verginello, senza aver toccato la precedente serie televisiva. La richiesta di un mio amico di vecchissima data di rimediargli questa pellicola è stata a sua volta un suggerimento per me, e un invito a riconsiderare qualche mia posizione non esattamente oggettiva della mentalità del popolo turco.

E invece ne riparliamo tra dieci anni.

All'origine della delusione c'erano delle aspettative enormi da parte mia: la recente esperienza profondamente analitica di Syriana; il fatto che mi fosse stato raccomandato da una persona non certo sprovveduta; la controversia internazionale degna della passione di Gibson; le posizioni filoamericane note dalla storia recente della Turchia precedente l'invas... ehm... guerra dell'Iraq (e il suo status di "vittima del terrorismo" assunto di recente); la più costosa produzione cinematografica turca di sempre (10 milioni di dollari, che a Hollywood bastano sì e no a rifornire di patatine al formaggio la produzione).

Insomma, attendevo dal lontano orizzonte un convoglio di crudezza Soderberghiana e raffinata dietrologia. E ho avuto ben poco di tutto questo: un buon lavoro di tenica cinematografica, eppure un film becero, ululante, quasi per nulla riflessivo, che abusa del binomio "buoni VS. cattivi" fino allo spasmo e nel contesto meno adatto, e fa pericolosamente perno sull'offesa alla coscienza coranica del popolo; in una sola parola, un'autentica "turcata".

NO-SPOILER WARNING: i fatti narrati nel film non dovrebbero risultare nuovi a nessuno che abbia un po' di sale in zucca.

Sulaymaniyah, Iraq del Nord: le truppe americane, guidate da un comandante senza scrupoli, di punto in bianco prendono e mettono agli arresti una dozzina di soldati turchi in una base militare, costringendoli a indossare dei cappucci bianchi. E questo si sa. Tempo dopo uno di loro, umiliato nel profondo del cuore dal candore dei cappucci americani lavati col nuovo Dash, si spara in testa dopo aver scritto ad un suo caro amico, il quale che fa? Esatto, giura vendetta!

Matrimonio di una bella protetta dallo sceicco locale. Durante i festeggiamenti viene sparato qualche colpo in aria a mo' di fuochi d'artificio. In lontananza dei marines stabiliscono che da quel momento quelli sono ufficialmente dei terroristi e fanno la loro bella strage, con tanto di bambino impallinato e madre disperata che scivola spiaccicandosi dal piano di sopra. Il tutto da 5712367 struggenti angolazioni con occasionale slow-motion. Dovrebbe alludere ad un analogo incidente del maggio 2004.

Tre agenti curdi, di cui uno amico della defunta vittima dell'"incidente dei cappucci", ricoprono di esplosivi le fondamenta di un albergo, minacciando di farlo esplodere se il comandante responsabile e i suoi uomini non indosseranno i famosi umilianti cappucci bianchi. Il comandante provvedede a riempire l'hotel di bambini iraqeni a far da scudo umano. Eh la madonna!

Scena in cui decine di prigionieri sono stipati nel container di un convoglio: poiché rischiano di morire soffocati, il nostro eroico marine pensa bene di fare un po' di buchi per l'aria... col mitra, e freddando addirittura il commilitone allibito che intende metterlo agli arresti per una simile genialata. Arrivato ad Abu-Grahib, il nostro marine si becca una lavata di capo dal medico locale, di origine ebraica, che lamenta di avere bisogno dei prigionieri vivi per poter espiantare loro a dovere gli organi da spedire a New York, Londra e Tel Aviv. Ma vieni!

Breve scena sulle torture ad Abu-Grahib: neanche c'è bisogno di raccontarla.

La sposa del matrimonio mandato a troie, incavolata nera, non vede l'ora di lasciarsi esplodere in faccia al comandante yankee, ma viene dissuasa dallo sceicco che si suppone abbastanza saggio da stare al di sopra delle parti. Lo sceicco è talmente un dritto che ferma l'esecuzione di un giornalista americano, dandogli la possibilità di fare lui la parte del carnefice. Un vero filantropo!

Attentato kamikaze in una piazza del mercato, con susseguente scena di sparatoria ed inseguimento in mezzo ai pezzi di gente. Anche qua movioloni ed inquadrature drammatiche di un'inutilità sconcertante.

Assalto finale con epica scena di corpo a corpo tra il vendicatore degli incappucciati e il perfido comandante interpretato da Billy Zane, già incazzato come un gorilla per essere sfuggito ad un attentato a base di pianoforte esplosivo (come quello della gag di Beep Beep e Wile E. Coyote, ricordate?). Ovviamente vince il buono ma ci giochiamo la sposa addolorata, che in questo caso non ha motivo di tornare quattro anni dopo con la katana in mano.

In più, USA che si organizzano gli attentati da soli, USA che stanno lì solo per il petrolio, eccetera eccetera. Vabbè, avete capito. E' come una specie di aggiornamento per il popolo turco, evidentemente tenuto troppo sovente all'oscuro di notizie che, in quasi qualunque altra parte del mondo, che le vuole sapere le sa. Il tutto condito da un incessante martellamento all'emotività del seguace medio dell'Islam. Per farla breve: americani schifosi assassini; ebrei commercianti di morte; kamikaze cazzoni ma noi non c'entriamo niente, figura di Saddam Hussein altamente superflua e popolo musulmano tanto, taaaanto sensibile. Bene, anzi benissimo!

Certo, i 10 milioni di dollari ci stanno tutti e si vede, ma finisce là. In alternativa, sono pur sempre uno sporco greco-cipriota io. Dopotutto.

Guardatevi Syriana, se proprio volete.

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sabato, 29 aprile 2006

"Chettefreca, CHETTEFRRREECAAAAAA ?!?"



A me "freca" eccome, visto che quelli a farsi scoppiare ci sono andati pure coi soldi delle mie tasse.

"In galeeeeerrrrraaaaa! Pippe Baude! PPPRRRRRRRR !!!!!"

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mercoledì, 08 marzo 2006

8 marzo, 9 vado a dormì



"Io non mi fido di nulla che sanguini per più di cinque giorni senza morire."
                                                                                            - Trey Parker

"Ho imparato a sostenere la festa della donna: non bisogna mai far loro dimenticare di aver bisogno di un giorno l'anno in cui viene loro concesso il rispetto."
                                                                                            - Colonel Kurtz

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lunedì, 27 febbraio 2006

Porco 'ndicio

Un'ora fa e mezza doveva essere cominciato Dogville in televisione, invece stanno ancora trasmettendo l'intera convention di forza Italia con tanto di barzellette su Prodi (incentrate sulla sua ipotizzata stupidità) e sullo stesso Berlusconi (incentrate sul suo sentirsi perseguitato).

Ho capito tardi che probabilmente stanno davvero mandando Dogville. Perlomeno in televisione c'è un cane.

Ieri l'inizio di Serpico è ritardato di mezz'ora in favore di una bizzarra puntata di Parlamento In, durante la quale una quarantina di deputati e senatori (per lo più di FI, An e Udeur, ma anche un paio de La Margherita) cantavano in studio una mostruosa canzoncina in difesa della vita, non senza aver anticipato nelle interviste come la vita sia da considerare un dono sin dal concepimento. E parlo dei vari Bondi, La Loggia, Santanché, Calderoli e La Russa.

Era il famigerato e temutissimo progetto "Onorevole, dia il La" (da leggersi con l'intonazione di Villaggio in veste di narratore delle disgrazie di Fantozzi). Ovviamnete anche il film di ieri è stato interrotto dalla rassegna stampa, aperta da un servizio che non faceva parte della rassegna vera e propria: la suddetta convention di forza Italia.

Qualcuno sa mica se è previsto che la par condicio scada alle undici di sera, per poi regalarci/mi tante incazzature?

Oh, e tutto questo dove?

Chi ha detto Rete 4?

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mercoledì, 08 febbraio 2006

Come convincere il Colonnello Kurtz...

...a comprare un film trash in DVD in offerta?

Ma semplice, mettendoci le musiche di Nico Fidenco e dandogli questo titolo:



...sempre che la cosa non fosse stata chiarita dopo "Grunt!". Avrete inteso la mia passione per le onomatopee, merito dell'infanzia da fumettista?

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lunedì, 09 gennaio 2006

Prima (ed unica) persona singolare

Eccomi già distante più di una settimana dall'inizio dell'anno, a rendermi conto ancor di più di quanto, su queste pagine, non si facciano davvero gli auguri a nessuno.

Esordire come, dicevo? Recensendo il nuovo Cronenberg? Sparando una top-ten degli album o dei concerti o dei film? Fare propositi? Tutte cose ancora possibili, ma quando sia il loro tempo non mi è dato capire. Tutte cose possibili meno forse i propositi: di quelli che si possono fare, in uno ho già fallito.

Ho ottenuto di nascosto un numero: potrebbe essere quello, o un falso allarme. Una sfida è il non cercare mai di scoprirlo oppure, una volta scoperto, non usarlo. La nobiltà dell'uomo non sta nel non tenere le armi in casa, ma nel girare armato e non estrarre mai la pistola. Meglio del rimpianto di non averne mai avuta una.

So già il destino di quel numero, della persona che potrebbe averlo.... forse. Il mio di destino, ne ho uno? Rigettato dal regno dei morti, e a distanza di quasi 6 anni ancora non riaccolto da quello dei vivi. Scevro di naturali passioni, catapultato contro la Natura senza che mi sia richiesto nessuno sforzo, ma con indescrivibile dispiacere. E' il modo più genuino di credersi un fantasma: quando hai sensazioni forti, uniche, e sai che nessuno intorno a te, nemmeno il tuo amico più vicino è disposto a condividerle, ad accettarle, anche solo a crederci. Da anni rifiuto quello che non si nega ad un eterosessuale nell'ordine dei 20 e non particolarmente deforme, e non posso farmi capire se cerco di spiegare perché. Questo è il non sentirsi convinti di essere vivi.

E poi a 24 grammi non si può sopravvivere.

La mia amata cugina mi disse che mento a me stesso e agli altri, effettivamente la sensazione di starmi perdendo qualcosa ce l'ho, ma la sensazione di quanto ancora si può perdere non si può descrivere. Una deve averlo capito, qualche tempo fa. Dolce, rossa, 41 anni, di fede buddista... e potrebbe essersi sentita rifiutata per colpa mia. Per un istante. Del suo perdono sono certo ma...

Provare tutto questo durante la permanenza ad Atene aveva un sapore diverso, e dire che me sono andato prima della scossa. Ne ero certo, lì c'erano tutti i miei cugini.

Forse è con tutto questo che ti tengo in vita. Forse cadresti in disgrazia non appena smettessi di piangere per te. Forse davvero la tua vita in parte mi appartiene, perché costruita sui miei anni di silenzio, dolore inespresso ... forzatamente inespresso perché tutt'intorno è pieno di ignoranti. E dico proprio a voi.

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mercoledì, 14 dicembre 2005

E' l'Aprile del 1945...

E' l'Aprile del 1945, la guerra volge al termine e Hitler è pronto a morire nella Berlino semidistrutta.

Prima di rinunciare alla vita, il Führer fa un ultimo discorso di addio ai gerarchi e ai fedeli soldati sopravvissuti:

"Ormai il nostro sogno sta per concludersi - dice - e perciò voglio farvi un'ultima confessione. Avevo quasi raggiunto l'obiettivo di sterminare tutti gli ebrei, questo è vero. Ma dovete sapere che avevo un secondo scopo oltre questo: io desideravo anche massacrare tutti i polacchi! Perciò, se voialtri mi siete davvero fedeli, continuerete a servirmi anche dopo la mia morte e andrete a realizzare l'altro mio sogno."

Gli ufficiali rimasti esultano e inneggiano al Führer un'ultima volta. Dopodiché, quando Hitler muore, marciano compatti in suo onore verso la Polonia. E danno il via ad uno sterminio degno dell'Olocausto: bruciano villaggi, violentano donne, impalano bambini, impiccano feti.

In una delle città della Polonia un giovane soldato è particolarmente assetato di sangue: da solo uccide decine e decine di persone in poche ore, fa strage di tutto ciò che trova. E ad un certo punto corre verso la chiesa più vicina, desideroso di massacrare tutti gli abitanti raccolti in preghiera e nutrirsi del pane e del vino dei sacramenti. Sfonda il portone della chiesa, ma dentro trova un solo uomo, che dandogli le spalle è rivolto verso la croce a pregare.

Il giovane militare tedesco solleva il fucile e lo punta contro il malcapitato, ma questi neppure si volta, e dice:

"Sei un folle se credi di potermi uccidere così. Tu non puoi spararmi, ragazzo."

Il soldato accenna una risata sarcastica, "Oh, davvero? Allora sentiamo, perchè mai non potrei spararti?"

"Perché il Signore mi ha parlato, e mi ha detto che un giorno io diventerò papa!"

Il soldato a quel punto scoppia a ridere: "Sì, come no! E io dopo di te."

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venerdì, 09 dicembre 2005

BASTA, MI COMPRO QUESTO FILM!



chi ha detto "bravo stronzo" ?

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venerdì, 11 novembre 2005

Liberami di ogni motivo
per aver terrore del tuo nome,
del tuo volto,
del tuo canto.

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lunedì, 17 ottobre 2005

Sciagura, sciagura !

PENTITEVI FRATELLI, PENTITEVI!

Ecco cosa succede a permettere a gente come Bonolis di sfondare nella carriera, tralasciando il glorioso passato. E mentre nessuno sta più a guardare... Zacchete!

Qua non c'è Sgrena che tenga. Non c'è Simona, non c'è l'altra Simona, né tantomeno Baldoni che tengano. Al massimo può permettersi il testa a testa Quattrocchi, ma solo in qualità di puffo.

Il più tremendo rapimento di inizio secolo si è compiuto solo pochi giorni fa:


"Rapiti" Uan, Four e Five

Gli storici pupazzi rubati a Milano

Furto o rapimento non si sa. L'unica cosa certa è che gli obiettivi dei ladri che si sono intrufolati nella seda della Scuola di Arte Drammatica "Paolo Grassi" di via Salasco a Milano erano proprio le tre storiche mascotte delle reti Mediaset: Uan, Four e Five, per anni protagonisti dei programmi per bambini di Mediaset, il primo a Bim Bum Bam, l'altro a Ciao Ciao. Five, "simbolo" di Canale 5, era doppiato da Marco Columbro.

Perlomeno le prime reazioni della televisione non hanno tardato a farsi sentire:

Esplode il televisore, muore bimba di 5 anni

Nella stanza è scoppiato un incendio probabilmente a causa di un cortocircuito. I due fratelli sono riusciti ad uscire. La piccola no


Purtroppo però, a reagire finora è stata solo la controparte materiale, e non i personaggi che ne hanno fatto parte adesso ed allora. Beruschi, Scrondo, Gaspare e Zuzzurro: intervenite!
E l'orrore del mio ultimo interrogativo:

COME MAI NON HANNO RAPITO ANCHE AMBROGIO ?

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Hear:

Halo

Massive Corporate Disease

artwork
<-----------
See: "...E Tu Vivrai nel Terrore" di Lucio Fulci

Read: "La Notte che Bruciammo Chrome" di William Gibson
Play:

Mafia

Illusion Softworks 2002

American Leftist
Amstel
CasaRuben
El Arma de Cupra
ParaNoIkah
Novecento
Nuisance
Soldato Jane la DonnaBionica
V (mi risparmio il resto della parola)
Zio (di Brooklyn?) Pepi

AMIGA.org
Goregrind and Grindcore Webzine
Happy Tree Friends
Homestar Runner
Independent Media Center
International Movie Database
La fottuta RIAA
Michael Moore
Punto Informatico
Seth Putnam
Slashdot
Teufel's Tomb
The World Factbook
WinUAE Home
YetiSports

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volte qualcuno ha sbagliato a scrivere l'indirizzo del blog che voleva vedere.

Grazie a lysanda per l'ispirazione sul layout, gli amici bloggers e affini, le mie tre gatte, i membri di: Hour Of Penance, Blasphemophagher, Vagitarians, Misantropus, The Worst, Funeral Bitch, Physique Du Role, Inferno, CFA, Eyeconoclast, Blind Horizon, Conjure 11.